L’Ungheria compie i primi passi verso l’adozione di ViDA con un sondaggio tra gli stakeholder
L’Ungheria ha ufficialmente avviato i preparativi per l’allineamento all’iniziativa VAT in the Digital Age (ViDA) della Commissione Europea.
Il Ministero dell’Economia Nazionale (NGM) ha recentemente lanciato un progetto dedicato a definire un quadro normativo nazionale a supporto della fatturazione elettronica e della rendicontazione digitale dei dati, come previsto dal pacchetto di riforme ViDA.
Un approccio collaborativo per la modernizzazione dell’IVA
Per garantire che i prossimi cambiamenti siano praticabili e ben calibrati, l’NGM ha avviato una collaborazione con KPMG per condurre un sondaggio indipendente tra gli stakeholder.
L’iniziativa mira a coinvolgere un ampio spettro di professionisti, raccogliendo opinioni e punti di vista sui processi attuali legati a:
- emissione di fatture,
- compliance IVA,
- flussi di rendicontazione digitale.
L’obiettivo è comprendere meglio le dinamiche operative reali delle imprese che saranno maggiormente impattate dal futuro obbligo.
I partecipanti sono stati invitati a completare il sondaggio entro il 18 aprile 2025, fornendo indicazioni utili per costruire una base normativa e tecnica solida per una transizione efficace alla gestione digitale dell’IVA.
Costruire le basi per ViDA
Questo intervento preliminare evidenzia l’impegno dell’Ungheria a contribuire attivamente all’agenda UE per l’armonizzazione e la digitalizzazione della compliance IVA tra gli Stati membri.
L’iniziativa dell’NGM prevede la creazione delle fondamenta necessarie a livello tecnologico, organizzativo e procedurale, con l’obiettivo di abilitare:
- la condivisione in tempo reale dei dati IVA,
- l’adozione di formati strutturati di e-invoicing.
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