In questi ultimi anni il rapporto medico-paziente ha conosciuto una rapida evoluzione grazie al patient engagement, attraverso il quale il paziente è diventato il protagonista del percorso assistenziale nel quale è inserito. Questo approccio si fonda sul coinvolgimento attivo del paziente in tutto ciò che riguarda il suo percorso di cura e si contrappone alla accettazione passiva delle indicazioni del medico da parte del paziente.

Come indicato nel 2017 durante la Prima Conferenza di Consenso per il Patient Engagement in ambito clinico-assistenziale per le malattie croniche, il patient engagement, il cui scopo è la promozione della centralità e della partecipazione del paziente durante tutto il suo percorso socio-sanitario, può essere considerato un concetto sovraordinato e inclusivo rispetto ad altri elementi quali:

  • patient empowerment;
  • patient activation;
  • health literacy;
  • shared decision making;
  • aderenza del paziente.

Ognuno di questi elementi offre il proprio apporto al concetto di patient engagement ma, allo stesso tempo, è caratterizzato da una propria specificità. Andiamo ad analizzarli insieme nello specifico. 

Patient empowerment

Patient empowerment è un’espressione spesso usata come sinonimo di patient engagement, ma in realtà con tale concetto si fa riferimento alla necessità di fornire alla persona tutti gli strumenti critici per prendere decisioni consapevoli in relazione alla propria salute, allo scopo di livellare, per quanto possibile, le conoscenze tra medico e paziente.

Patient activation

Patient activation, invece, significa il livello di conoscenza, abilità e fiducia acquisito dal paziente nella sua capacità di gestione della propria salute e di interazione con il sistema di cura. Con l’espressione patient activation, quindi, si concentra l’attenzione sulla dimensione comportamentale dell’esperienza del paziente nello scambio con il medico e il sistema sanitario.

Health literacy

Health literacy, o alfabetizzazione alla salute, implica la capacità di raggiungere un livello di conoscenze, abilità personali e fiducia in sé stessi tale da far diventare il paziente un protagonista nelle azioni di miglioramento della salute individuale e della comunità, attraverso la modifica degli stili di vita individuali e delle condizioni di vita. Intesa in tal senso, la health literacy va molto oltre alla semplice capacità di leggere opuscoli e richiedere informazioni e consigli, ma piuttosto persegue il miglioramento dell’accesso degli individui alle informazioni sulla salute e della loro capacità di utilizzarle in modo efficace.

Shared decision making

Shared decision making è un modello che promuove il coinvolgimento del paziente, in particolare in tutte quelle situazioni che richiedono l’adozione di una decisione su un determinato trattamento e in presenza di diverse opzioni terapeutiche. Si tratta quindi di un processo decisionale condiviso che porta l’operatore sanitario e il paziente a prendere una decisione terapeutica condivisa.

Aderenza del paziente

L’aderenza del paziente, o meglio l’aderenza alla terapia da parte del paziente, è definita dall’OMS come il comportamento di ogni individuo in relazione all’assunzione di farmaci confrontato con le indicazioni del medico curante o da chiunque abbia prescritto il farmaco.

Detto ciò, è possibile parlare di aderenza alla terapia da parte del paziente quando quest’ultimo rispetta tutte le norme di comportamento e quelle dietetiche, assume regolarmente i farmaci prescritti, usa in modo corretto i medical device e le attrezzature sanitarie, e si presenta regolarmente alle visite di controllo.

Nonostante il concetto di patient engagement sia applicabile a tutte le tipologie di pazienti, le sue caratteristiche e gli altri elementi che rientrano nel suo perimetro sono ben adattabili alla situazione del malato cronico. Tuttavia, l’engagement non coinvolge solamente la figura del paziente con cronicità, ma, adottando un’ottica sistemica, è anche in grado prendere in considerazione  la pluralità di stakeholders e attori che rientrano nel percorso sanitario del malato cronico.

Fra queste figure capaci di offrire un supporto alla gestione della condizione del paziente cronico, il caregiver, sia esso formale o informale, rappresenta un alleato fondamentale per il sistema socio-sanitario per far sì di garantire la continuità assistenziale alla persona con patologia cronica.

Le tecnologie digitali per il Patient Engagement

Non meno importante è l’impiego delle tecnologie per il patient engagement. Nel 2019 MGMA (Medical Group Management Association) ha svolto un’indagine che ha coinvolto più di oltre 650 leader sanitari statunitensi. Da questa ricerca è emerso che sono sei le principali tecnologie di coinvolgimento dei pazienti: 

  • Portali per i pazienti
  • Sistemi automatizzati di promemoria degli appuntamenti
  • Check-in digitale del paziente
  • Telehealth
  • Pagamento della fattura online
  • Analisi dei dati

Attraverso le applicazioni che rientrano in queste categorie è quindi possibile semplificare il processo di somministrazione del paziente, facilitare l’accesso dei pazienti alle cure, e porre il paziente al centro dell’intero processo di assistenza sanitaria, finalmente in grado di decidere in piena consapevolezza quale percorso di cura intraprendere avvalendosi dei consigli e della collaborazione del proprio medico.

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