Piano Transizione 4.0: cos'é e come accedere alle agevolazioni

Transizione 4.0 è il nuovo piano nazionale del Ministero dello Sviluppo economico approvato nella legge di Bilancio 2021 (L 178/2020) in sostituzione al precedente piano Impresa 4.0.

Si tratta di un piano di investimento di 24 miliardi di euro destinati alle imprese italiane, definito dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli “il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano”. 

La misura consente alle aziende italiane di beneficiare di agevolazioni fiscali sotto forma di crediti di imposta per investimenti in:

  • beni strumentali, materiali e immateriali,
  • formazione per dipendenti e imprenditori,
  • ricerca e sviluppo,
  • innovazione,
  • design,
  • ideazione estetica,
  • green economy.

Piano Transizione 4.0

Qual é lo scopo del Piano Transizione 4.0?

Il Piano Transizione 4.0 si prefigge l’obiettivo di sostenere la ripresa economica del Paese, dando maggiore stabilità economica alle imprese e supportandole in un processo di transizione tecnologica e sostenibilità ambientale.

Quali imprese possono accedere alle agevolazioni del Piano Transizione 4.0?

Il Piano Transizione 4.0 si rivolge a tutte le imprese residenti in italia o che abbiano insediato organizzazioni stabili in Italia pur non essendo residenti, che effettuano investimenti nelle aree sopracitate destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022.

Non sono previste limitazioni di forma giuridica, settore di attività, dimensione, regime fiscale per l’accesso al beneficio.

Il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e il corretto versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori rappresentano condizioni necessarie per accedere al credito di imposta.

Non è possibile cedere il credito d’imposta ottenuto, ma è possibile cumularlo con altre agevolazioni conferite per i medesimi costi, fino all’ammontare dello stesso costo sostenuto.

Qual é la durata delle misure del Piano Transizione 4.0?

I nuovi crediti d’imposta sono previsti per 2 anni (2021 e 2022) con termine ultimo per usufruire delle agevolazioni fissato al 31.12.2022.

La decorrenza della misura è anticipata al 16 novembre 2020. Pertanto, le aziende avranno la possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali per investimenti realizzati a partire dal 16 novembre 2020.

È prevista la possibilità di usufruire di una proroga di 6 mesi per accedere al credito per l’acquisto dei beni strumentali definiti qualora entro il 31.12.2022 il contratto d’acquisto sia siglato da entrambe le parti e l’acquirente effettui il pagamento di un acconto del 20%.

Anticipazione dei tempi di fruizione

Le PMI con ricavi o compensi minori di 5 milioni di euro che realizzano investimenti in beni strumentali materiali e immateriali non 4.0 effettuati nel 2021, possono usufruire del credito d’imposta in 1 anno (unica quota).

La compensazione del credito relativo agli investimenti in beni strumentali é immediata (dall’anno in corso). 

Per tutti i crediti d’imposta sui beni strumentali materiali, la fruizione dei crediti è ridotta a 3 anni (anziché in 5 anni).

Quali sono i beni immateriali e materiali ammessi al Piano Transizione 4.0?

Beni immateriali 4.0

I beni immateriali ammessi al Piano Transizione 4.0 sono descritti all’interno dell’allegato B della legge di bilancio 2017 (L. 232/2016) e comprendono software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni per:

  • la progettazione e la ri-progettazione dei sistemi produttivi,
  • il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione,
  • per l’efficientamento energetico degli impianti;
  • la comunicazione e condivisione di dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti (Industrial Internet of Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi,
  • per industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale (Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting),
  • il supporto alle decisioni in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione; 
  • l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto (sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics),
  • per la cybersecurity e così via.

La lista completa dei beni immateriali ammessi è consultabile a questo link.

Beni materiali 4.0

Tra quelli ammessi costituiscono beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0 i seguenti:

Tutti i beni materiali ammessi al Piano Transizione 4.0 sono elencati nell’allegato A della legge di bilancio 2017, consultabile a questo link.

Quali sono le agevolazioni previste dal Piano Transizione 4.0?

In linea generale è stata applicate una maggiorazione dei tetti massimali di spesa e delle aliquote rispetto al piano Industria 4.0. Andiamo a vederle nel dettaglio. 

Piano Transizione 4.0 - agevolazioni

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Beni materiali e immateriali non 4.0

Il piano prevede una maggiorazione delle agevolazioni per l’investimento in beni materiali e immateriali non 4.0 rispetto al precedente piano Industria 4.0:

  • Beni strumentali materiali: credito di imposta che va dal 6% al 10%, con un massimale di 2 Mln €;
  • Strumenti e dispositivi tecnologici finalizzati all’implementazione di forme di lavoro agile (effettuati nel 2021): dal 6% al 15%;
  • Beni immateriali non 4.0: credito di imposta al 10% e massimale di 1 Mln € per investimenti effettuati nel 2021; credito di imposta al 6% per investimenti effettuati nel 2022 e fino al giugno 2023.

Beni materiali 4.0

Anche il credito di imposta per beni materiali 4.0 ha subito una maggiorazione rispetto al piano precedentemente in vigore:

  • Per spese con un tetto massimale di 2,5 Mln €: credito di imposta al 50% nel 2021 e 40% nel 2022
  • Per spese fra 2,5 Mln € e 10 Mln €: al 30% nel 2021 e 20% nel 2022
  • Per spese fra 10 Mln € e 20 Mln €: al 10% nel 2021 e nel 2022

Sarà necessario presentare una relazione tecnica e/o perizia giurata insieme alla domanda di agevolazione.

Beni immateriali 4.0

Rispetto al piano Industria 4.0:

  • Il credito per tali beni si eleva dal 15 al 20%,
  • Il massimale di spesa da 700 mila euro a 1 Mln €
  • Aliquota è prevista per tutto il biennio 2021-2022.
           

Ecosistema Comarch per l'Industria 4.0

Ricerca & Sviluppo. Innovazione, Design e Green

  • Ricerca e Sviluppo: credito dal 12% al 20%, con massimale da 3 Mln a 4 Mln €
  • Innovazione green e digitale: dal 10% al 15% e massimale da 1,5 Mln a 2 Mln €
  • Design e ideazione estetica: dal 6% al 10% e massimale da 1,5 Mln a 2 Mln €

Credito d’imposta Formazione 4.0

Viene ammessa anche la formazione dei dipendenti e degli imprenditori nell’ambito del biennio 2021 e 2022 relativa agli ambiti ammissibili.

  • Credito di imposta al 50% per le piccole imprese, con un tetto massimale di spesa di 300.000 €
  • 40% per le medie imprese, con un tetto di 250.000 €
  • 30% per le grandi imprese, con un tetto di 250.000 €

È previsto un aumento credito al 60% nel caso di destinatari nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati (entro i limiti massimi annuali per l’impresa).

Le categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati sono definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 17 ottobre 2017.

Gli ambiti ammissibili riguardando investimenti in formazione in:

  • Advanced Manufacturing Solution
  • Additive manufacturing
  • Realtà aumentata  
  • Simulazione tra macchine interconnesse 
  • Horizontal/Vertical integration
  • Industrial internet
  • Cloud
  • Cybersecurity
  • Big Data & Analytics

Formazione 4.0

L'ecosistema IoT di Comarch per l'industria 4.0

Da oltre 25 anni Comarch supporta le imprese nel processo di trasformazione digitale ed efficientamento con soluzioni avanzate e su misura. 

L'ecosistema IoT di Comarch per l'Industria 4.0, ammesso al credito del Piano Transizione 4.0, può aiutarti a: 

  • Massimizzare l'efficienza; riducendo burocrazia e lavoro manuale;
  • Garantire la massima qualità di processi e prodotto finale;
  • Prevenire la perdita o il furto di macchinari e attrezzature;
  • Ridurre il rischio di errore umano;
  • Velocizzare l'inserimento di nuovi dipendenti;
  • Sfruttare i dati per fare analisi e prendere decisioni;
  • Ridurre i blocchi produzione e i malfunzionamenti grazie alla manutenzione predittiva (PdM);
  • Tagliare i costi per nuove attrezzature grazie al retrofit.

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